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La Città

Popoloso centro ai piedi del Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano deve la sua prosperità alle numerose piccole industrie dell'abbigliamento, che in molti casi vendono direttamente al pubblico. Ormai saldata alle vicine Terzigno e Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano ha subito più volte la furia del vulcano, ed è stata completamente ricoperta di ceneri dall'eruzione del 1906.
 
Monumenti Storici
 
Santuario di San Giuseppe - Piazza Garibaldi
Santuario S.Giuseppe

Il Santuario sorge al posto dell'antica Chiesa Parrocchiale, in piazza Garibaldi. Nel 1876, su richiesta dei cittadini, il consiglio municipale di Ottaiano approvò l'ampliamento della Chiesa e deliberò un sussidio di 1000 lire per ogni 10000 che se ne spendessero. Nel 1880 oltre 100 cittadini presentarono al Consiglio Comunale di Ottaiano un'altra istanza, con la quale chiedevano che fosse edificata una chiesa nuova. Nel 1887 il Parroco Di Prisco sollecitò ancora il Consiglio, che deliberò la somma di 1000 lire. Nel settembre del 1896, l'ingegnere Francesco Foschini preparò un progetto imponente e il giorno 8 novembre si pose la prima pietra. Ma la mancanza di fondi bloccò ancora una volta l'iter. Il 15 aprile del 1899, però, i lavori furono ripresi e, grazie all'impegno di un gruppo di cittadini, in meno di un anno furono costruite le fondazioni della Cupola. Col tempo scomparve la vecchia Chiesa ed il 14 maggio 1905 furono inaugurate le colonne della navata centrale, fatte di granito rosso di Bave no, con i capitelli di marmo di Carrara. I lavori proseguirono anche dopo l'eruzione del 1906, fino alla sistemazione attuale, realizzata intorno agli anni '50. Sormontato dalla grande cupola, il Santuario presenta una facciata neoclassica, con nicchie e statue raffiguranti "Lo sposalizio della Vergine", "L'Arcangelo Gabriele" e "L'Arcangelo Michele". Il timpano, che contiene il bassorilievo della "Fuga in Egitto", è sovrastato da una balaustrata, anch'essa in marmo, con statue in corrispondenza delle colonne. L'interno, meta di devoti al Santo, si presenta riccamente decorato e contiene il "Trono di San Giuseppe".
 
 
 
Monumento alla memoria dei caduti sangiuseppesi nella prima guerra mondiale - Piazza Garibaldi
Monumento ai caduti
 
Fu inaugurato il 26 giugno 1938 con una cerimonia solenne, che vide l'intervento dell'allora Principe ereditario Umberto di Savoia, del Vescovo di Nola Monsignor Camerlengo, del Prefetto di Napoli e di altre personalità civili e militari . Realizzato dallo scultore Nagni, esso si trova in piazza Garibaldi. Per fargli posto fu spostato nel cimitero consortile di Ottaviano il Monumento alle Vittime dell'eruzione del 1906, inaugurato il 31 agosto 1913.
 
 
 
Chiesa di San Francesco d'Assisi- Rione Casilli
Chiesa S.Francesco L'idea di costruire una Chiesa dedicata a San Francesco D'Assisi nel rione Casilli venne nel 1870 ad un gruppo di cittadini, che andarono dal vescovo a chiedere il permesso di costruirla su un terreno donato da un signore di cui si conosce solo il soprannome di "Carlone". La Chiesa venne poi ampliata nel 1913, quando era cappellano il sacerdote Gaetano Giordano. Un grande impulso al suo abbellimento venne, poi, da don Gaetano Ferraiolo, che fu nominato Rettore della Chiesa nel 1924. Alle spalle della Chiesa fu costruita la Casa Canonica e nel 1934 fu realizzato il campanile con due campane di bronzo, di cui una del peso di circa dieci quintali.
 
 
 
Chiesa di Santa Maria la Scala - Rione Santa Maria la Scala
Chiesa S.Maria La Scala

Il primo giugno 1928 il Vescovo di Nola, Monsignor Domenico Melchiori, elevò a Parrocchia la Chiesa di San Francesco d'Assisi ai Casilli e, nello stesso decreto, la contrada di Santa Maria La Scala fu inclusa ad essa. Il 7 dicembre 1939, Monsignor Michele Raffaele Camerlengo, dopo le continue richieste del popolo di Santa Maria la Scala, elevò alla dignità di Parrocchia anche la loro piccola Chiesa sotto il titolo di Santa Maria La Pietà. Il primo Parroco fu Monsignor Guerino Bossone. All'interno della Chiesa è conservato un quadro raffigurante "La Pietà", di Angelo Mozzillo, pittore e decoratore attivo nel nolano, che risale al 1793. Si tratta di una pala d'altare (cm.200x114), che presenta uno schema iconografico abbastanza consueto nel XVIII secolo: il gruppo della Pietà, con la Vergine assisa sotto la croce ed il Cristo deposto sul grembo. Sullo sfondo, a destra e a sinistra, due angeli: uno porta via una scala e un altro si asciuga il volto rigato di lacrime. Ai margini si intravedono il sole v elato da un'eclisse e la luna antropomorfizzata. Il quadro è stato sottoposto ad un intervento di restauro conservativo-estetico nell'anno 2000.

 
 
 
Chiesa Vergine Madre di Dio - Rione Piano del Principe
Chiesa Piano del Principe

La piccola chiesa fu fatta costruire dal Principe di Ottaiano verso la seconda metà del 700, per volere dei contadini della zona e fu fatta abbellire circa un secolo dopo dalla Duchessa di Mirando. In un primo tempo fu officiata dai Sacerdoti di Poggiomarino, ma dal 1910 ne hanno avuto la cura i Sacerdoti di San Giuseppe Vesuviano.

 
 
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